Missione
Perché faccio questo lavoro
Credo che imprese, enti pubblici e organizzazioni del Terzo Settore possano — e debbano — essere protagonisti della transizione ecologica e sociale: non come gesto di immagine, ma come scelta strutturale, capace di generare modelli di produzione e consumo, politiche territoriali e relazioni attente all’ecosistema, rispettose del benessere diffuso e della salute umana e lungimiranti nei confronti delle generazioni future.
Tutto è connesso e interdipendente, e ognuno — pubblico, privato, cittadinanza — è chiamato a cooperare per affrontare le sfide di un mondo in continua evoluzione. Obiettivi impegnativi che richiedono “Ability”, con cui intendo uno sforzo comune attraverso una molteplicità di approcci, competenze ed esperienze, nel rispetto delle differenze e delle possibilità individuali.
Economia come forma di cura
Lavoro per rovesciare un’idea ancora dominante: che l’economia serva solo a generare profitto. Ogni scelta economica produce effetti — sull’ambiente, sulle persone, sulle comunità, sul futuro. L’economia non è neutrale: ha responsabilità.
Considerarla una forma di cura significa avere riguardo delle risorse, del lavoro, dei territori e del domani, secondo una visione sistemica. Le imprese che praticano cura — anziché estrarre valore senza criteri — creano durata, fiducia, stabilità.
Il ruolo di sostenABILITY
Supporto le organizzazioni private ad approcciarsi, in maniera consapevole e strutturata, all’utilizzo di strumenti di pianificazione, progettazione, rendicontazione e comunicazione che integrino fattori ambientali e sociali come leve di miglioramento dell’attuale sistema economico-produttivo-sociale, oltre che di successo per la propria organizzazione.
Continuerò a mettere in evidenza — con dati, esempi e casi concreti — i benefici materiali e immateriali che i comportamenti responsabili generano per i territori, per la collettività e per chi li adotta. Le ricerche internazionali lo confermano: i consumatori premiano le realtà che non si limitano a dichiarazioni, ma dimostrano impegno reale sul piano sociale e ambientale.
Un’impresa che si prende cura della qualità e sicurezza del lavoro, dell’utilità sociale della propria attività e della correttezza nei confronti di persone e territori, vede crescere reputazione, fiducia e vantaggio competitivo.
E lo stesso vale — con un impatto ancora più ampio — per gli enti pubblici: quando un’amministrazione sa elaborare una visione di sviluppo territoriale a medio-lungo termine, capace di ridurre impatti ambientali e squilibri sociali in modo coordinato, sia all’interno sia in dialogo con la cittadinanza, genera benessere diffuso e valore per l’intera comunità.
Il ruolo di sostenABILITY
Supporto le organizzazioni private ad approcciarsi, in maniera consapevole e strutturata, all’utilizzo di strumenti di pianificazione, progettazione, rendicontazione e comunicazione che integrino fattori ambientali e sociali come leve di miglioramento dell’attuale sistema economico-produttivo-sociale, oltre che di successo per la propria organizzazione.
Continuerò a mettere in evidenza — con dati, esempi e casi concreti — i benefici materiali e immateriali che i comportamenti responsabili generano per i territori, per la collettività e per chi li adotta. Le ricerche internazionali lo confermano: i consumatori premiano le realtà che non si limitano a dichiarazioni, ma dimostrano impegno reale sul piano sociale e ambientale.
Un’impresa che si prende cura della qualità e sicurezza del lavoro, dell’utilità sociale della propria attività e della correttezza nei confronti di persone e territori, vede crescere reputazione, fiducia e vantaggio competitivo.
E lo stesso vale — con un impatto ancora più ampio — per gli enti pubblici: quando un’amministrazione sa elaborare una visione di sviluppo territoriale a medio-lungo termine, capace di ridurre impatti ambientali e squilibri sociali in modo coordinato, sia all’interno sia in dialogo con la cittadinanza, genera benessere diffuso e valore per l’intera comunità.
La sostenibilità di genere come criterio di qualità del sistema
Tra i pilastri della sostenibilità che promuovo c’è la sostenibilità di genere, un vero e proprio indicatore di civiltà e un elemento strutturale di qualità organizzativa.
Come dichiarato dall’ONU, la parità di genere – oltre che un diritto umano fondamentale – è la condizione necessaria per un mondo giusto, prospero e in pace. Garantire alle donne e alle ragazze parità di accesso all’istruzione, alle cure mediche, ad un lavoro dignitoso, così come la rappresentanza nei processi decisionali, politici ed economici, promuoverà economie sostenibili, di cui potranno beneficiare le società e l’umanità intera.
Parità di genere e pari opportunità sono tra i principali fattori che abilitano l’innovazione, la capacità e la piena espressione del potenziale di un’organizzazione.






